Ha debuttato mercoledì 17 novembre al Teatro Mercadante di Napoli lo spettacolo Solaris di David Greig, regia di Andrea De Rosa, testo tradotto da Monica Capuani, in scena fino a domenica 28.
Il titolo del romanzo del 1943 edito da Officina Alcatraz ispira orrori lovecraftiani ma lo scrittore belga spiazza le attese tenendoci in bilico fra occulto e giallo di provincia.
Quando il fantastico s'infrange sugli scogli del Male Reale. Riflessioni dello scrittore come paziente (e cosa si ascolta pregando che passi).
Al Milano Film Festival 2021 l’ultimo lungometraggio del folle regista francese, in arrivo da Locarno: un delirio sci-fi/western gender fluid barocco e visionario, tra Jodo e Kenneth Anger, come sempre il cinema di Mandico. Recensione testuale e video nella Weird Room.
Lo scrittore Andrea Carlo Cappi, veterano di Segretissimo e navigato bondologo, ci offre il suo punto di vista sul nuovo, rivoluzionario No Time To Die, appena uscito nei cinema.
Al Teatro Menotti l’aerea compagnia di danza di Pelissari/Porceddu riscrive lo spazio con corpi in equilibri impossibili fra il palco e i suoi riflessi. Da scoprire, fino al 3 ottobre.
Il 25° film sull’agente segreto “doppio zero” sviluppa una minaccia epidemica molto attuale ma sorprende ancor di più con le più incredibili evoluzioni nella psicologia e negli affetti della spia che ormai agisce “dalla pensione”. Con un finale tragico che rimarrà nella storia.
Il film di Julia Ducournau, trionfatore a Cannes, si prepara a scuotere le sale italiane dall’1 ottobre con la sua furibonda miscela di carne, metallo, sangue e olio lubrificante, musiche pazzesche ma anche profonda danza d’emozioni impossibili.  
L’ultimo giallo di Stefano di Marino/Stephen Gunn edito da Oakmond e presentato al Premio Torre Crawford, insieme al suo amico e “collega di Segretissimo” Andrea Carlo Cappi/François Torrent.
Esce il 16 nelle sale italiane l’attesissima versione di Villeneuve del monumentale classico di Herbert. Granuloso nei cromatismi quanto ieratico nell’impianto, cresce nel corso della visione lasciandoci assetati del secondo capitolo come dell’”acqua della vita”.
In sala il documentario di Pravich del 2013 sul mai realizzato, faraonico film del regista de La Montagna Sacra sul capolavoro di Herbert, in attesa del Dune di Villeneuve.
NPE pubblica il saggio del 1997 di Jesús Palacios Trigo che scava nel torbido dell’“universo di streghe e stregoni, guru e santoni” che hanno lasciato la propria impronta nella storia del cinema. Ce lo presenta Roberto Azzara.
Il nuovo film di Shyamalan, in sala dal 21, è un originale horror esistenzialista liberamente tratto da un graphic novel francese. Un incubo kafkiano rovinato solo nel finale dalla spiegazione razionale dell'inconcepibile appiccicata alla trama.
Dal 14 al 24 luglio in scena negli spazi del Teatro Litta Getsemani (secondo cammino), Gòlgota di Antonio Syxty, performance relazionale per sei attori silenti, palesemente influenzata dal “lockdown relazionale” che ci ha investiti tutti. 
Al Museo Archeologico Nazionale di Napoli Roberta segue l’apertura della grande mostra del disegnatore Giraud, La ricerca del tempo: come estrarre il futuro dall’archeologia.
Andrea Peviani commenta la proiezione al cinema Mexico del documentario di Gregory Fusaro sul fondatore di Pulp Libri, primo tentativo di storicizzazione del periodo primi ’90 dell’indie rock padano.Il quadro della prima scena di cui anche noi abbiamo fatto parte.
Il salotto del bizzarro di Mar-G-Rob ospita il direttore artistico di MTM scavando nella storia del videoclip di Bandiera Bianca e nelle successive collaborazioni del regista con altri grossi nomi della scena musicale italiana dei primi anni ’80: un quadro della sua multimediale poetica e un mémoire di una Milano creativa e underground ormai lontana.
Roberto Azzara recensisce la miniserie in sei puntate tratta dall’omonimo romanzo di Ammaniti, con libertà anche se sceneggiata dallo scrittore stesso, distribuita da Sky Box Sets, in streaming su Now Tv e trasmessa il giorno stesso su Sky Atlantic.
Nasce ispirato a un racconto di Lisa Tuttle la Weird Room di Posthuman: sul canale video di YouTube le interviste di Mar-G-Rob sugli angoli in ombra e bizzarri della nostra letteratura preferita, ma anche di musica, cinema e interferenze varie.
Ci viene segnalata una misteriosa performance sullo stile del Grand Guignol che sembra incentrata sull'immortale alter ego malvagio del dottor Jekyll di Stevenson, a breve in arrivo ma... dove? E chi sarà capace di trovarla e vederla?
Sceneggiatura inossidabile giustamente premiata coll'Oscar per il debutto registico di Emerald Fennell, prodotto con l'ottima protagonista Carey Mulligan: una black comedy/thriller sorprendente, che evita tutte le secche del femminismo militante.
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