Walter L'Assainato
Email: walter@posthuman.it
Mario Gazzola
Email: mario@posthuman.it
Il terzo film di Ari Aster si sgancia dall'horror d'autore in favore di un fluviale dramma psicanalitico madre-figlio di non facile lettura, benché ancora una volta strepitoso nella regia e nell'interpretazione titanica di Joaquin Phoenix.
Il secondo film di Ari Aster, come già Hereditary, è un’esperienza panica straniante e un nuovo punto di riferimento nel sottogenere horror delle sette e dei rituali pagani.
Lars von Trier riesce a scartare ogni cliché anche affrontando il genere più abusato degli ultimi anni: il thriller su un serial killer psicopatico. Grandi interpretazioni di Matt Dillon e Bruno Ganz (letteralmente) all'ultimo viaggio.
L’opus magnum di Guadagnino segna una nuova pietra miliare per l’horror italiano, che si rapporta all’originale con la libertà di una cover jazz rispetto a uno standard ormai entrato nella storia.
Le ossa e tutto: i cannibali d'autore di Guadagnino
Danny Boyle polvere di stelle?
London After Midnight: l'oscuro fascino dell'opera perduta
Con Boris Godunov ancora prigionieri della Fura
Variazioni senza stelle per un'era al tramonto
Contro il Sessantotto: uomini a nessuna dimensione?
Di fuoco e di ghiaccio
Ritual - storia psicomagica all'ombra di Jodo
Fortapàsc, o il silenzio della stampa
The Raven - il gotico da fast food