Walter L'Assainato
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Mario Gazzola
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Body horror femminista spietato sul tempo che scorre, i segni che lascia e caustico sullo star system, il secondo film di Coralie Fargeat ha già lasciato il segno a Venezia e dal 25 ci schizza tutti di sangue in un (fin troppo) eccessivo finale ultra splatter citazionista.
Organi tumorali mutanti, mangiatori di plastica e glaciali performance di body art: dopo l'erotizzazione del video e delle macchine, ora "è la chirurgia il nuovo sesso" nell'ultimo plumbeo capolavoro del Canadese che "installa porte nel futuro". In sala dal 24 agosto.
Il film di Julia Ducournau, trionfatore a Cannes, si prepara a scuotere le sale italiane dall’1 ottobre con la sua furibonda miscela di carne, metallo, sangue e olio lubrificante, musiche pazzesche ma anche profonda danza d’emozioni impossibili.
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