Mario Gazzola

  • It Ends

    It Ends: la lunga marcia della strada senza fine

    L’incubo surreale di un’interminabile strada senza meta del debuttante Alexander Ullom, in sala dal 28, ricorda le atmosfere di Backrooms e di The Cube, sfruttando al meglio una produzione poverissima. Quattro amici poco più che ventenni – James (Phinehas Yoon), Day (Akira Jackson), Fisher (Noah Toth) e Tyler(Mitchell Cole) – appena usciti dal college, vogliono…

  • Le Baccanti dei Marcido Marcidorjs e Famosa Mimosa

    Le Baccanti a contatto col reagente Marcido: un “avanspettacolo di erudizione dionisiaca”

    Al Teatro Out Off fino al 25 la “reazione euripidea” dei celebri sperimentatori torinesi Marcido Marcidorjs e Famosa Mimosa violenta la tragedia classica con arditezze vocali alla Bene, sberleffi grotteschi e scenografie psichedelico surrealiste. “Senza Ebbrezza non c’è Amore / e senza Amore, Penteo Regolati! L’uomo umano crolla, muore!”(dal testo di Marco Isidori) “Il teatro non…

  • Hotel Genet

    Hotel Genet, nell’estasi di una “fine magnifica”

    Lavoro finale del laboratorio permanente del IV anno di MTM Grock Scuola di teatro a cura di Susanna Baccari e Antonio Syxty, aggiorna Splendid’s di Genet all’era della visibilità social con una convincente prova dell’intero cast. “Bisogna mentire per essere veritieri, se è vero che sono un prigioniero intento a recitare scene dalla propria vita…

  • Mai Morti

    Mai Morti: e non facevano “anche cose buone”

    Torna al Teatro della Cooperativa fino al 18 il bruciante testo di Renato Sarti sulle mai sopite nostalgie del fascismo nella storia italiana, da Piazza Fontana ai recenti inviti a votare “con una X, come Xª MAS”. “Uno deve rimanere sempre torturato dentro.”(dal testo) Personalmente non sono mai stato un grande fan del teatro di…

  • Who Shall Speak My Thought?

    Il burro alchemico di Jan Fabre

    Chi darà voce al mio pensiero? Testo scritto dal regista belga nel ’79 ma solo ora in prima all’Out Off nel Festival Jan Fabre è un ermetico monologo interpretato dalla spagnola Ivette Codina con l’intensità e la totale partecipazione fisica cui Fabre sa formare i suoi performer. «Il Poeta si fa veggente mediante un lungo,…

  • Desert Films

    Desert Films: l’incubo della fama di James Franco

    Al Teatro Menotti fino all’11 ottobre il breve testo scritto, diretto e interpretato dal celebre attore hollywoodiano, che rimesta nel calderone lynchiano per metterci di fronte ai lati oscuri della “macchina delle stelle”. Una bella bionda prosperosa tutta pizzi neri entra sulla scena nera e si avvia al microfono sciantosa come una diva anni ’50…

  • La poésie de la résistance

    The poetry of resistance: resisting, resisting the blows of homogenization.

    (Versione italiana) The second performance of the Fabre Festival 2026 at the Out Off is a dramatic cry of rebellion by the artist against environmental pressures, in the name of the poetry inscribed upon his own body. “It takes a whole lifetime to become a young artist”(Jan Fabre, from the performance text) The echoes of…

  • La poésie de la résistance

    La poésie de la résistance: resistere, resistere ai colpi dell’omologazione.

    (English Version) La seconda performance del Festival Fabre 2026 all’Out Off è un drammatico grido di ribellione dell’artista alle pressioni dell’ambiente in nome della poesia che porta scritta sul proprio corpo. “Ci vuole tutta la vita per diventare un giovane artista”(Jan Fabre, dal testo dello spettacolo) Nell’aria fatica a disperdersi l’eco delle proteste francesi sulla…

  • HARAKIRI (A political and incorrect performance)

    Harakiri all’Out Off: ridere anche della “radicalità”

    Apre il Festival Jan Fabre 2026 la performance ispirata alla rivista satirica francese attraverso la quale il regista-coreografo belga irride anche se stesso e la propria vocazione iconoclasta. “Chiediamo scusa anche ai critici, che dovranno scrivere un articolo su quanto siamo brillanti e provocatorî”. Lo spettacolo è pieno di performer nudi e di scene porno-trasgressive,…

  • Her Private Hell

    Her private hell: “questo film non sistemerà le cose”.

    L’atteso nuovo thriller di Refn, in sala dal 1 ottobre, mantiene la linea recente del regista di estrema raffinatezza formale e pari impenetrabilità narrativa, quasi un’opera di videoart fra le nebbie di Bava, Argento, Lynch e Mandico. “Sai anche tu che non funzionerà.Questo film non sistemerà le cose.”(dialogo nel film fra Dominique ed Elle) Prendiamo…