Nel trentennale della morte di Lucio Fulci, Edikit pubblica l’antologia a cura di Andrea K. Lanza dedicata al cinema del “terrorista dei generi”. 30 racconti come film di cui uno di Mario G con Keith Emerson protagonista di un thriller mai girato.
In questo 2026 irto di ricorrenze, ricade anche il trentennale della scomparsa di Lucio Fulci, regista definito “terrorista dei generi” poiché – a differenza dell’altro titano del thriller/horror italiano Dario Argento – si è espresso pure nelle commedie (anche sexy), nei musicarelli, in western e polizieschi cinici e violenti, nel dramma storico e nell’avventura per ragazzi, prima di dare al mondo i suoi celebri gialli – su tutti Non si sevizia un paperino – e poi la trilogia degli horror spietati post Inferno, definiti (un po’ impropriamente) “artaudiani” dalla critica francese per il compiacimento nelle scene splatter di dissoluzione del corpo umano, con cui poi ha sovente contaminato anche altri generi (qui sotto, il regista interpretato da Roberta Guardascione, NdR).

Edikit omaggia il Maestro con l’antologia Voci dal profondo. Altre Lune nere – Tributo a Lucio Fulci, antologia di ben trenta racconti inediti firmati da altrettanti autori italiani e curata da Andrea K. Lanza (il quale ne firma uno a sua volta), che coprono diversi generi praticati dal regista, anche se con netta prevalenza del thriller e dell’horror per cui il regista è stato rivalutato in “era tarantiniana” (sopra il titolo, la copertina del libro accanto all’illustrazione introduttiva della prima sezione, qui sotto altre due illustrazioni interne sempre by Roberta G in versione a colori, NdR).


“Non una raccolta di storie ‘alla Fulci’ – spiega il curatore, tanto fan fulciano da aver tratto la sua novella Il fottuto Quarto Reich da un film minore del Maestro come Sodoma’s Ghosts (sotto la copertina, NdR)– ma un libro costruito come uno dei suoi film”. I trenta racconti sono infatti ordinati in cinque atti legati alle diverse atmosfere espresse dal cinema di Fulci:Il colore del buio (in cui predomina il giallo), La carne e il sangue (con riferimento al ciclo sugli zombi), Voci dal profondo (su un Male più interiore), L’innocenza violata (i piccoli mostri generati dalla corruzione), Le porte del nulla (il varco finale verso l’apocalisse) e racchiusi entro la cornice metaletteraria rappresentata da un immaginario libro trovato nel 1988 in una biblioteca di Savannah, senza ISBN, con il nome dell’autore cancellato e una data impossibile, «Roma, 13 marzo 1996». Il titolo è Altre Lune nere, ossia il seguito (in realtà mai scritto dal Fulci) di Le lune nere, l’unica raccolta di racconti che il regista pubblicò in vita (l’altra copertina qui sotto a sinistra, NdR). Un impianto non dissimile da quello di Fantasmi di oggi.


Le storie che leggerete sono dunque:
Atto I — Il colore del buio
L’incontro — Alberto Groppelli
Note in nero — Mario Gazzola
Sangue di miele — Ettone (Fabio Cecconello)
Lo squartatore del Prenestino — Filippo L. Santaniello
Oltreconfine — Davide Staffiero
Imago – 1973 — Luigi Pellini
Atto II — La carne e il sangue
Tutte le cose di Mark — Silvia Robutti
Due rane nel cervello — Samuele Fabbrizzi
La collina – Sguardi di sangue dall’aldilà — Evarg Nori
Le fottute Zombi 3 — Lia Bachman
La tara della famiglia Barrett — Andrea Torniamenti
Il silenzio delle porte — Vincenzo Pandolfi
Good morning, darling! — Ilaria Oliviero
Atto III — Voci dal profondo
Il convivio — Valerio De Santis
Una bionda rosso sangue — Sara Ronco
La casa della vecchia Madjorie — Ivan Scarabocchio
Terror — Ivo Gazzarrini
La chiesa dalle orbite vuote — Alessandro Schümperlin
La Madonna dei cenci — Samuele Berselli
Atto IV — L’innocenza violata (illustrazione qui sotto, NdR)
L’eredità Nicosia (Nastro rosso in Brianza) — Corrado Artale
L’Elefantessa — Morgan Wiederhorn
Ocron – Il tempo dei lupi — Domenico Maria Burzi
La gladiatrice — Roberto Piccinini
I quattro della redenzione — Andreina Grieco
Il rogo di Beatrice Cenci — Cesare Buttaboni
Atto V — Le porte del nulla
24 mila baci — Luca Sorsoli
Il mare delle tenebre — Matteo Mancini
La Stramilano dell’anno 2072 — Marco Figoni


Shadowplay — di Roberta Guardascione, che – come già nella succitata antologia argentiana – si produce nel duplice ruolo di narratrice e illustratrice della copertina, nonché delle immagini interne che introducono ciascun Atto, concepite come ipotetiche locandine di altrettanti film “diretti da Lucio Fulci, prodotti da Andrea K. Lanza, con Roberta G come production designer e ideali suggerimenti di colonna sonora, dai Joy Division da cui prende il titolo il racconto della disegnatrice stessa al Keith Emerson protagonista del racconto di Mario G (qui sopra accanto all’intro dell’Atto II, Innocenza violata, un disegno ispirato a Una lucertola con la pelle di donna, thriller di cui il racconto di Mario cita la scena onirica del treno; sotto invece, l’immagine dell’atto V e l’illustrazione di Shadowplay, NdR).


Note in nero – questo il titolo del contributo di Mario – immagina infatti che il tastierista degli ELP (del quale pure quest’anno ricorre il decennale della morte), dopo aver firmato la colonna sonora di Murderock del Fulci, venga richiamato per comporre quella del successivo titolo della “trilogia musicale” annunciata dal regista (e purtroppo mai girata), ossia Thrilling Blues, finendo però vittima di un crudele gioco metacinematografico di audiocassette (lasciate dal killer del film immaginato) e videocassette col girato in corso produzione, irto di citazioni dal citato Una lucertola con la pelle di donna, Lo squartatore di New York e L’Aldilà (di cui qui sotto ripassate i trailer, NdR), oltre che dalla scena musicale di New Orleans dov’è ambientato.
Epilogo affidato infine a:
New Eden del curatore stesso Andrea K. Lanza, che strapazza in chiave soprannaturale le atmosfere western già alquanto nichiliste de I quattro dell’apocalisse (trailer di seguito, NdR).
In libreria dal 31 ottobre, l’antologia Voci dal profondo. Altre Lune nere – Tributo a Lucio Fulciverrà presentata in anteprima a Stranimondi 2026 (qui sotto, accanto al disegno di Roberta G. per l’Atto III, l’illustrazione-manifesto della fiera a firma di Daniele Serra, NdR) il prossimo 18 ottobre (alle ore 16), alla presenza di un nutrito drappello di autori dei racconti che racchiude.


Vi aspettiamo, tutti insanguinati a dovere, nella nuova sede della convention: via privata Gadames 57/8 (zona Certosa).
Posthuman Staff

