Lo "spettacolo della democrazia che fa spettacolo" va in scena al teatro milanese dal 20 aprile al 2 maggio, nella forma di un happening teatrale a cura di Antonio Syxty e condotto dal giornalista Paolo Sciortino. Hic sunt leones.
——————————————————————————–
Giovanna Bertacchi è una donna del bresciano; una neomaschilista, ha nostalgia dell’uomo di una volta, è per un revisionismo storico del femminismo. Il suo movimento si chiama Famiglia e Progresso e propone uno stipendio famigliare da 1000 euro per le madri di famiglia.
Guillermo Avilar Saroyan De Mayo è in tournée globale per presentare il suo movimento ecumenico Mondo Aperto. Lui è convinto che la battaglia del futuro non sarà più per il posto di lavoro, ma per il diritto a non lavorare. È per l’abolizione del lavoro.
Alessandro Zibellini viene dalla Toscana, è un giustizialista estremo, fondatore di Ordine e Giustizia, vuole la pena di morte. Una personalità sofferta, un uomo che ha fatto della giustizia il suo ordine di vita dopo un’esperienza molto dolorosa.
[yjsgimgs image=”images/stories/images_old_articles/thumbs/articles4_democracy ad-3 candidati.jpg” class=”radiusb5 yjsg-lightbox-items” title=”articles4_democracy ad-3 candidati.jpg” link=”images/stories/images_old_articles/stories/articles4/democracy ad-3 candidati.jpg” target=”” effect=”tilt”]
Sono i profili dei tre candidati immaginari (nella foto di scena qui a destra), che si contendono il nostro plebiscito solo (fortunatamente, ma per quanto?!) dal palco del Teatro Litta di Milano: la nuova produzione, diretta da Antonio Syxty, è infatti un happening che usa il teatro come contenitore, come piattaforma per esibirsi in quello che può essere definito Lo Spettacolo della democrazia ovvero La democrazia che fa spettacolo.
Democracy è un test di gradimento per il pubblico/elettore riguardo a proposte innovative della politica italiana. Il pubblico è invitato a votare la sua preferenza perché proprio tramite la votazione può esprimere il proprio assenso o dissenso
Sulla scena del Teatro Litta si presentano quindi i tre aspiranti leader politici di altrettanti movimenti che hanno debuttato sul web in quest’ultimo periodo con le loro agghiaccianti proposte "originali e innovative" rispetto al dibattito politico attuale.
Democracy è una palestra perché è il primo talent show della politica in teatro, un contenitore spettacolare di prove per il debutto e per la presentazione pubblica di nuove personalità della politica. Lo staff di Democracy ha cercato questi potenziali candidati e li ha addestrati perché potessero presentare al pubblico le proprie istanze.
Il curatore del progetto Antonio Syxty e il giornalista Paolo Sciortino che conduce nello pseudonimo di Nino Santantuono hanno intercettato queste figure nuove della politica e hanno proposto loro lo spazio scenico di Democracy per presentarsi partecipando così all’esperimento di comunicazione che sta alla base dell’happening.
Democracy è strutturato come un talk show televisivo, diretto e condotto da un giornalista.
Democracy è un circo perchè la democrazia è spettacolo.
Democracy è un’arena perchè i candidati si cimentano nel confronto tra di loro e con il pubblico.
Democracy A.D. [Democracy Anno Domini] sarà al Teatro Litta dal 20 aprile al 2 maggio 2010. Siòre e siòri, fate il vostro gioco: come dice un "Santantuono" del circo televisivo (quello vero, cioè televisivo, cioè vero…), lo show può cominciare.


Lascia un commento