Teatro
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Gabbiani abbattuti
Amiamo sempre persone sbagliate, le feriamo e non sfioriamo neanche la grandezza che sognavamo. Il capolavoro di Cechov diretto da Syxty (al Litta fino al 22 febbraio) dopo 120 anni graffia ancora la carne contemporanea. «"Ascoltate le parole che io posso insegnarvi. Prendete le mie braccia così che possa raggiungervi." Ma le mie…
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Gebrek – il tiranno è già dentro di noi
Il Monologo Interrotto In Due Parti di Claudio Elli al Litta mescola satira grottesca, fumetto e video arte per far riflettere su quanto un nuovo fascismo non sia poi così impensabile nella società attuale. “Se vuoi un’immagine del futuro, immagina uno stivale che calpesta un volto umano – per sempre.” (G. Orwell, 1984) “Io sono…
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Frammenti di Crimp – cubi di design fra le macerie
Frammenti di contemporaneità (Meno emergenze): quattro attori in uno spazio astratto metafora delle gabbie mentali e sociali del presente, quattro testi di Martin Crimp fusi e messi in scena dal Teatro del Simposio al Litta (Cavallerizza) fino al 23 novembre. “Scegliete la vita; scegliete un lavoro; scegliete una carriera; scegliete la famiglia; scegliete un…
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Sogno (ma forse no) – slittamenti progressivi nel teatro
Una non-recensione metanarrativa dell’astratto Pirandello onirico diretto da Antonio Syxty e interpretato da Gaetano Callegaro e Caterina Bajetta, in scena al Teatro Litta. Ieri sera stavo tornando a casa da una piccola rassegna cinematografica (almeno questo era ciò che pensavo in quel momento), quando ho visto sul marciapiede una giovane donna che faceva…
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Santo Genet – il teatro, macchina per uccidersi alla realtà
La Compagnia della Fortezza torna sul palco del Teatro Menotti (17-19 ottobre), trasformato in mausoleo della poesia, con l’ultima creazione di Armando Punzo tratta dall’autore-guida Genet, realizzando forse il proprio capolavoro. “Santo Genet Commediante e Martire Come santi meravigliosi, nell’atto dell’estasi, dell’oblio. Perché quel corpo deve essere mitizzato, non è il corpo del…
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Ulisse, un nisciùno da balera
Chi fu davvero il “mostro” su quell’isola mitologica? Io, Nessuno e Polifemo, di e con Emma Dante al Franco Parenti: uno spiazzante vaudeville in napoletano, italiano e siciliano, legato dalle musiche live di Serena Ganci. Spiazzante Emma Dante. Anche quando – o probabilmente proprio perché – smussa le punte più acuminate del suo…
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Redenta Tiria e gli impiccati di Abacrasta
Nel monologo di Niffoi recitato da Corrado d’Elia al Libero una fiaba di sangue in un Sud che sa di Marquez e si chiude con una vittoria della speranza sulla maledizione atavica. «Aiò, preparati, ché il tuo tempo è scaduto». Così dice una voce misteriosa. E, dopo averla udita, uomini, bambini, ragazze del…
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Assassine, ma da ridere
Lo spettacolo al Libero sulle 5 celebri serial killer donne funziona più come commedia che come affondo nel lato oscuro dell’animo femminile. Gran successo di pubblico, in scena fino a domenica 8 giugno. Una giovane infermiera si sveglia di soprassalto, ossessionata da quattro fantasmi. Sono quattro celebri donne-serial killer storicamente esistite: la “Contessa Sanguinaria” Erzsebet…
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La (ridotta) forza della follia teatrale di Jan Fabre
The Power of Theatrical Madness, al Piccolo di Milano: 4 ore di minimalismo astratto sono troppe e, a trent’anni dalla sua creazione, il teatro come “installazione d’arte vivente” risulta un po’ datato. "Il senso profondo dell’arte è curare le ferite dell’anima" (Jan Fabre) [yjsgimgs image=”images/stories/images_old_articles/thumbs/articles9_fabre_1.jpg” class=”radiusb5 yjsg-lightbox-items” title=”articles9_fabre_1.jpg” link=”images/stories/images_old_articles/stories/articles9/fabre_1.jpg” target=”” effect=”tilt”] Il quadro secondo me…
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Per Soli Uomini (soli)
Fino al 1 giungo al Teatro Libero il porno-dialogo di Massimo Sgorbani fra due pseudo machi contemporanei, sbandieratori di gran scopate per celare la disperazione di vite reali subìte senza mai maturare. “I motivi di un uomo non sono belli da verificare” (Ivano Fossati, J’Adore Venise) …E tu allora cosa le hai fatto?…
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