Cinema

  • Daybreakers – il vampiro è l’avido

    Il fantahorror futurvampiresco dei fratelli Spierig è quasi un’evoluzione di ‘lo Sono Leggenda’ di Matheson e mette in luce (buio) un nuovo aspetto del mostro più longevo nel cinema. —————————————————————- Il bello coi vampiri è che non finiscono mai: tu credi d’aver visto ogni possibile declinazione del succhiasangue – romantica, sexy, lesbo, action, blax-comix etc…

  • Shutter Island, “Dio ama la violenza”

    L’ennnesimo capolavoro di Martin Scorsese (in sala dal 5 marzo) è un thriller gotico, un saggio sulla psichiatria, la follia e i suoi ricorrenti impieghi politici nella storia. Ma qual è la realtà e chi è il vero folle?  Ascoltate il dialogo sul film con Debora per CiaoRadio. —————————————————————– Mi sono chiesto più volte quale sia l’essenza…

  • REC2 – il replay

    Il sequel del fortunato horror epidemico-zombesco iberico di Balaguerò e Plaza sviluppa l’originale approccio del precursore, ma la sterzata demoniaca non aggiunge granché per “contagiare” i nostri occhi con nuovi virus. Ascolta la presentazione audio su CiaoRadio. ——————————————————- Insomma, dopo annunci, teaser, interviste ai due registi, anticipazioni a festival e così via, alla fine esce…

  • Avatar – l’esercito dell’industria 3D

    Abbiamo visto per voi in anteprima il film di James Cameron: Avatar. Si distingue per essere "the state of the art" nel mondo della produzione 3D cinematografica. La grafica 3D è la vera protagonista: la vedrete al massimo della sua espressione, superare qualunque predecessore targato Industrial Light & Magic o Pixar. ****************************************************************************************** Signore e signori,…

  • Corporate – un corto italiano dal S+F

    Il cortometraggio di Valentina Bertuzzi, presentato al festival triestino, ci dà modo di gettare uno sguardo su una giovane cineasta romana che lotta per realizzare cinema s/f pur nel difficile scenario nazionale. Segnali di rinascita per il fantastico italiano? Al Science Plus Fiction di Trieste – persi fra 7 lungometraggi in 2 giorni! – purtroppo…

  • Silenzio, si uccide

    Valhalla Rising, Amer (foto) e Carriers: tre capolavori passati al S+F di Trieste, molto diversi l’uno dall’altro, ma in cui tace il logos e differenti forme di violenza regnano incontrastate. ————————————————————- Come anticipato nel precedente articolo sul Festival, ora rubiamo il titolo a un vecchio film di spionaggio per riunire in un (personalissimo) fil rouge…

  • S+F: Trieste, walking on the Moon

    Al Festival triestino l’animazione di First Squad (foto) e Metropia fa incetta di premi, insieme al fanta horror The Children, alla commedia TiMer e al corto Virtual Dating. Le nostre riflessioni al termine di una due giorni memorabile.———————————————————– Che bella atmosfera al S+F! Lasciatemi aprire con questa piccola banalità: al di là dell’organizzazione impeccabile e…

  • 2012, l’apocalisse è troppa

    Recensione di Debora sul nuovo kolossal, "Voyager style" più che "Maya inspired", di Roland Emmerich. Catastrofico anche nelle dinamiche narrative e nella retorica "a stelle e strisce", oltre che negli avanzatissimi effetti speciali. ————————————————————————- Premessa in nome della chiarezza: Roland Emmerich, secondo noi, è uno di quei registi che andrebbero cancellati per sempre dalla storia…

  • Anteprima the Surrogates: il mondo dei replicanti

    Un’altra anteprima-s/f-posthuman: ci è piaciuto l’ultimo film di John Mostow, pop corn movie certo, ma ben fatto. Bruce Willis attore d’esperienza negli action movie, recita contemporaneamente la parte di se stesso e la parte del replicante. Il risultato è convincente. Nelle sale italiane a gennaio. Riuscite ad immaginare un mondo invaso dai Robot? Preparatevi a…

  • Baaria, opinioni a confronto

    Nel bene e/o nel male, il film di Tornatore è uno dei fenomeni del momento: Walter e Crixi danno vita a una doppia recensione: per mettere faccia a faccia i pro e i contro di un esempio di cinema ‘nazionalpopolare’. —————————————————————————— Già, avete letto bene, proprio Baaria. Film meno posthuman non ci poteva essere, vero?…