La stagione dei 50

Out Off

2026: annata ricca di celebrazioni storiche, da Patti Smith per Radio Popolare al Bowie Rebel Rebel, fino a cinquantenario del teatro Out Off, di cui vi presentiamo l’imminente 51° stagione.

Formidabili, quei cinquant’anni. Parodiando il famoso titolo di Mario Capanna, sembra che questo 2026 sia irto di celebrazioni storiche: i 50 anni di Radio Popolare, festeggiati a fine luglio col concerto milanese di Patti Smith (foto sotto), che ha poco più di 50 anni di carriera sulle ormai ottantenni spalle magre (quest’anno son 50 dall’uscita del suo secondo album Radio Ethiopia). Lo stesso anno il punk faceva capolino dai tombini di New York (l’Out Off avrebbe celebrato il nuovo sound anarchico il 22 luglio 1977 in uno storico, contestato concerto di Machine Gun e Trans Fusion alla presenza di Maurizio Arcieri dei nascenti Chrisma, nella foto qui sotto, NdR).

Usciva Station to Station di David Bowie, album ponte fra la distopia orwelliana di Diamond Dogs, il funky di Young Americans e l’imminente trilogia berlinese elettronica con Eno; periodo ricco di progetti teatrali (purtroppo incompiuti) che prevediamo verrà in qualche modo rinverdito dal musical Rebel Rebel di cui vi racconteremo appena visionato (qui sotto accanto a Patti al Castello Sforzesco una foto live del Diamond Dogs Tour del 1974).

A novembre 2026 anche il Teatro Out Off festeggia i 50 anni di attività: nato in una cantina milanese di viale Monte Santo, sul modello dei piccoli studios di New York, è stato inaugurato il 30 novembre 1976 con l’Azione n. 56 di Hermann Nitsch. Da allora è stato laboratorio per registi e artisti come John Cage, l’altro protagonista dell’Aktionismus viennese Otto Mühl, e poi Nanda Vigo, Franco Battiato (noi ne avevamo parlato con Antonio Syxty nella weird room #2 insieme aRoberta, QUI il video), e ancora Demetrio Stratos, Arnaldo Pomodoro, Giovanni Testori, Michelangelo Antonioni, i Magazzini Criminali, Danio Manfredini, Lorenzo Loris e Antonio Latella, testimonianza di una Milano (un’Italia in genere) che ancora osava sperimentare linguaggi nuovi e non si era completamente spenta nel ritornello masochista del “non si può fare”, del “progetto di nicchia” e del “questo poi lo capisci solo tu” a cui siamo abituati oggi (qui sotto foto da Das Orgien Mysterien Theater di Nitsch del ’76, Jack & Jackie  di Syxty e Sex Poetry del ’79).

L’Out Off dunque dal 20 ottobre 2026 al 30 maggio 2027 porta in scena la nuova stagione, come sempre concentrata su giovani artisti/e, nuove produzioni, grandi attrici indipendenti e affermati registi che hanno scritto con noi la storia del nostro teatro. Questa 51ª stagione attraversa infatti testi di nuova drammaturgia accanto a grandi classici riletti alla luce della contemporaneità, ospita artisti emergenti, presenta cinque prime nazionali e accoglie due importanti ospitalità. Un nuovo ricco cartellone tra prosa, musica, poesia, performing art e linguaggi interdisciplinari.

In cartellone, segnaliamo tra gli altri:  Il sogno di una notte di mezza estate e L’Orestea con la regia di Maurizio Schmidt. La donna volubile di Carlo Goldoni, progetto e regia di Lorenzo LorisMateriale per Medea di ErosAntEros, ideazione, regia e interpretazione di Agata Tomšič. Appunti per il futuro di e con Elena Arvigo.  LE BACCANTI di Euripide che precipitano” a contatto col reagente Marcido, coproduzione Teatro Stabile di Torino – Teatro Nazionale/Marcido Marcidorjs e Famosa Mimosa.

(foto da Baccanti, Sogno/Shakespeare, Medea)

Il programma fuori stagione accompagnerà da settembre con l’anteprima di Quel che amore in silenzio ha scritto con la regia di Andrea Piazza; poi, il secondo, interessantissimo Festival Fabre, che si apre con la prima nazionale di HARAKIRI (A political and incorrect performance) − idea, regia e coreografia di Jan Fabre − prosegue con la La poésie de la résistance, la prima assoluta di Who Shall Speak My Thought?, per concludersi con Roberto Trifirò che debutta con il testo di Jan Fabre Little body on the wall (Oh corpo, corpo mio gentile, dimmi…).

Qui sotto foto da Harakiri, Who Shall Speak My Thought? e Giorgia Paolillo per la masterclass Jan Fabre Teaching Group.

Ma il fuori stagione si arricchisce anche degli spettacoli coreografici di Danae Festival (noi l’anno scorso ne abbiam parlato QUI) del Teatro delle Moire e di LIFE Theatre Arts Media Festival di ZONA K.

Molti gli appuntamenti speciali dedicati ai 50 anni del Teatro, tra cui – eventi gratuiti – quattro serate di poesia a cura di Milo De Angelis, due concerti della Civica Scuola di Musica Claudio Abbado, due giornate dedicate a Franco Quadri e Giovanni Testori,  due incontri del progetto LIBERITUTTI di Parallelo42 contemporary art© e allo spettacolo Tutta casa, letto e chiesa – di Dario Fo e Franca Rame – il 27 settembre al Parco dei Triangoli.
E ancora musica con Francesco De Gregori che dal 25 novembre al 22 dicembretorna a esibirsi live con Nevergreen (Perfette sconosciute).

Riusciremo a farci ispirare da queste celebrazioni “appunti per il futuro” (titolo di uno spettacolo della stagione) per far rinascere il clima in cui tutte quelle sperimentazioni furono possibili?

Mario G