Stavolta “ben” sei spettatori per turno ad immergersi nella quarta tappa del progetto performativo e a dialogare con la misteriosa svampita Daisy oltre il muro di una squallida camera ingombra di tracce e ricordi... ma di chi?
In sala il prequel della saga di Non Aprite Quella Porta firmato dai francesi Bustillo e Maury: un’orgia di sangue senza respiro, ma anche trama e psicologie sono… “tagliate con l’accetta”!
Il romanzo Stoker Award di Nicole Cushing è un horror psicologico con poco spargimento di sangue ma con un profondo, scioccante viaggio nei meandri più cupi della mente e nella follia dell’autoannullamento.
Il folle sente le voci, il pittore dipinge i suoi delitti senza saperlo. Il secondo film di Sean Byrne alterna originalità e ottime interpretazioni ad alcuni cliché dell’horror di possessione.
Panini pubblica il volume conclusivo del geniale graphic novel di Alan Moore su Lovecraft, irto d’orrori cosmici ed inquietanti riflessioni sul potere della narrazione di sciogliere le barriere fra mondo reale e del sogno.
Il regista di Hardcore e Lo Spacciatore torna al noir attraverso un soggetto di E. Bunker, ma il suo 20° film guarda più a un pulp frenetico, psichedelico e ironico che all'asciuttezza dello scrittore galeotto.
Vicenda di crimine, legami familiari ed esclusione, il debutto nel lungo di fiction del regista di clip Adam Smith vanta un grande Fassbender in un ruolo inedito e la colonna sonora dei Chemical Brothers.
Independent Legions pubblica Disegni di Sangue della Brite: profondo coming of age di due giovani freak gay, a confronto con le visioni da incubo delle loro infanzie violente. Ben scritto e più psicologicamente profondo che realmente splatter.
L’ultimo bagno di sangue di Rob Zombie ora in hv per Midnight Movies ritorna sulle orme della Casa dei 1000 Corpi con un ipercinetico video metal di colori psichedelici e ritmo martellante, che cela sotto l’esibita rozzezza la sua guascona cinefilia.
Sette album nuovi o quasi per scoprire quando l’heavy metal sorprende valicando i confini di genere per dar vita a fusioni inedite.
Panini Comics pubblica in tre volumi il sequel di El Topo, il mitico western surreal-mistico di Jodorowsky, realizzato in forma di graphic novel, dalla sceneggiatura del grande regista/fumettista/psicomago e finemente illustrato dal messicano José Ladrönn.
Il nuovo film della saga diretto da Ridley Scott sposta il baricentro sulle inquietudini creative dell'androide Fassbender, vero protagonista del sequel di Prometheus in vibranti dialoghi filosofici col proprio gemello sintetico della successiva generazione.
L'ultimo, disperato romanzo dell'autore milanese in scena al Teatro I fino al 29 maggio. Tre attori, un vecchio e due giovani, assistono impotenti dalla finestra alla fine di tutto.
Il testo di Mike Bartlett, al Parenti fino al 7 maggio, mette sulla scena/ring due professionisti pronti a distruggere un terzo collega più debole pur di salvarsi il posto di lavoro dal tagliatore di teste.Ottimo quartetto d'interpreti diretti da Fabio Cherstich.
Al Teatro Menotti, fino al 2 aprile una messa in scena "punk" e del teatro della Tosse del prometeo Incatenato. Modernizzato il testo di Eschilo in una scenograficamente forte e antinaturalista, purtroppo servita da una recitazione non sempre all'altezza delle ambizioni filosofiche della regia.
Suoni ricercati, policromi o gotici negli album degli italiani Glory Of The Supervenient, Movin’ K, Bridgend e Presence, dei norvegesi Dimmu Borgir e degli inglesi Landskap, che svettano sul lotto.
Al Litta fino al 19 marzo la performance sulla fine “dell’ondata rivoluzionaria degli anni ‘70”: 12 attori under 30 agiscono i versi del poeta della neoavanguardia su una scena invasa dai segni di proteste più contemporanee.
Gli Iconoclast festeggiano 30 anni di musica col nuovo, maturo Driven to Defiance. Spigoli no wave anche nel Throttle Elevator Music IV di Kamasi Washington, il “nuovo Coltrane” che flirta coll’hip hop.
Dai filologici Rolling Stones del riuscitissimo Blue & Lonesome all'eversivo Zeal & Ardor, che nello spiazzante Devil Is Fine violenta la musica già detta "del diavolo" con blastbeat elettronici, cori blasfemi e staffilate black metal.
Fra i top dell’annata rock, il nuovo album della horror band bresciana mescola il dark punk degli Stranglers alle influenze hard di Alice Cooper e Blue Öyster Cult, con ospiti da Venom, Counting Crows, Death SS fino a… Enrico Ruggeri e Delirium!
Dal bell’album di Dagger Moth con Ry Cooder al promettente momento che sembrano vivere attualmente le “corde italiane” (non solo donne) sulla scena musicale, anche internazionale.
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