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Orrore a Orvieto

Written by  18 Apr 2010
Published in Cinema
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Il regista Milan Todorovic firma per noi un reportage sul Fantasy Horror Award umbro, in cui il suo Zone of the Dead ha incassato il premio per la miglior interpretazione femminile.
English version HERE.

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Il primo articolo bilingue di Posthuman è il servizio che il giovane regista serbo ci invia come personale cronaca dal festival di Orvieto, conclusosi circa un mesetto fa con i premi principali assegnati a REC2 (best horror), all’eccelso Valhalla Rising di Nicolas Winding Refn, a Paris by Night of the Living Dead di Gregory Morin (best low budget), Shadow di Federico Zampaglione (best screenplay, anche se forse la sceneggiatura non la considereremmo proprio il vertice del film del talentuoso cantante romano, da cui molto si attende in termini di rilancio dell’horror all’italiana) etc. (QUI l’elenco completo dei premi).
È una cronaca piena di entusiasmo “da fan” e per questo sicuramente partecipata e viva (di cui potete leggere la versione originale inglese cliccando sul link apposito: English version HERE).
Posthuman dà quindi il benvenuto al Milan “reporter”, augurandosi di ospitare presto altri suoi contributi. E gli cedo immediatamente il microfono.

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Il 19 marzo sono atterrato a Roma diretto a Orvieto e ho ancora tutto impresso… come su una pellicola! È stato fantastico. Emozionante. Indimenticabile. La prima edizione del Fantasy Horror Award (ideato e diretto da Dario Gulli, presentato da Fantasy Channel e FunFactory Entertainment) è stata davvero spettacolare. E noi ne eravamo parte.


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Il che significa che nella superba cornice medievale di Orvieto (peraltro ideale per il fantasy, NdR), abbiamo potuto incontrare registi come Mick-Masterofhorror-Garris (con Milan nella foto a destra) e Brian Yuzna, prendere un caffè con Robert-FreddyKruger-Englund mentre firmava magliette e dvd (ambedue premiati alla carriera, NdR), incrociare il cammino di leggende viventi come Dario Argento, Sergio Stivaletti, fare nightclubbing con un folle come il giornalista di Fangoria Jay Slater (un killer del dance floor) o coll’inatteso Julian Richards (regista di The Last Horror Movie e The Scars)…
Come sapete, a Zone of the Dead andava il premio per la miglior giovane attrice e la nostra pattuglia di rappresentanza era composta all’inizio da noi due Milan (ossia i coregisti Konjevic e Todorovic, NdR) e dal tecnico degli SFX Miroslav Lakobrija, ma s’è poi ampliata coll’arrivo del coproduttore italiano Loris Curci e, ovviamente, della nostra “star” Kristina Klebe, appunto candidata all’award.


Il festival ha ospitato convegni, mostre, presentazioni, anteprime, fra cui ad esempio quella di Night of the Sinner, imminente thriller italiano diretto da Alessandro Perrella (e con gli SFX curati come per ZOTD dall’amico Pierfilippo Siena, NdR) e girato proprio in Umbria.

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Robert Englund (foto a sinistra con Milan) vi interpreta la parte del Signore del Male che una giovane bibliotecaria dovrà affrontare quando scopre un diario segreto nel corso del suo lavoro di valutazione di un’antica biblioteca.


Le proiezioni a Palazzo del Popolo erano sempre gremite, benché si svolgessero su un piccolo schermo tramite dvd, e il clime umano sempre caldissimo. Quand’è stato il turno di ZOTD siamo stati raggiunti anche dal musicista Stefano Caprioli, dai produttori Lorenzo Von Lorch e Maurizio Santarelli, il che faceva di noi… di gran lunga il cast artistico più numeroso dell’intera rassegna!

L’apprezzamento del pubblico ci ha fatto sentire come delle rock star, tutti ci chiedevano autografi e volevano farsi fotografare con noi… pazzesco!
E poi chiacchierare a cena dei pregi e dei difetti del nostro film con Mick Garris, autentica miniera di storie al pare di Englund, che insieme a lui (e a Ken Foree) forma il trio di persone più piacevoli del mondo. La serata è proseguita nel nightclubbing con Kristina, il fumettista Tim Seeley (miglior fumetto fantasy horror con Hack/Slash, NdR)) e Nicolas Winding Refn (si vede che nella vita il regista di Fear X e Bronson è più allegro della sua opera!, come tutti noi, del resto - NdR).


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La consegna dei premi, l’ultima sera, s’è svolta al Teatro Mancinelli, con tanto di tappeto rosso come agli Oscar! La preannunciata pioggia non ha impedito a centinaia di horror fan di seguire l’evento presentato da Ari Lehman (il primo Jason della saga di Venerdì 13), che il giorno prima s’era persino esibito in un concerto rock per introdurre la proiezione di Shadow di Zampaglione (di cui leggete ampiamente e a più riprese su Nocturno). Ma la cerimonia conclusiva è stata invece inaugurata dalle musiche “suspiriche” di Claudio Simonetti. Kristina (foto a sinistra insieme ai due registi) ha alla fine avuto il suo riconoscimento, spuntandola sulla Alison Lohman di Drag Me to Hell e su Isabelle Fuhrman (notevole in Orphan, NdR), mentre Englund ha avuto il premio alla carriera: la clip montata con tutti i ruoli di una vita nel brivido e accompagnata da Turn the Page dei Metallica era da pelle d’oca.


Miglior horror è stato votato REC2 di Balaguerò/Plaza, mentre un premio speciale-carriera è andato anche a Brian-Society-Yuzna. Fra le anteprime stuzzicanti vorrei ricordare anche l’intervista di Mick Garris a Carpenter per Post Mortem (quando l’hanno interrotta per tornare alla premiazione ci son rimasto male!), una miniserie che verrà proiettata di FEARnet e conterrà incontri con Wes Craven, Englund stesso ma… ora la domanda è: chi intervisterà Garris, lui stesso? Garris on Garris? Sarebbe una geniata, no?!

Jaume Balaguerò, presente per ritirare il premio, ci ha concesso di conoscere anche qualcosa dei suoi imminenti progetti. Purtroppo, ci ha contemporaneamente fatto giurare di mantenere… il più stretto riserbo, quindi tutto quel che posso dirvi è: fan di REC, state all’erta, sorprese in arrivo!

Anche Mick Garris ha nuovi progetti in serbo: il più accreditato traduttore in pellicola della narrativa kinghiana sta ora lavorando su una miniserie intitolata Bag of Bones, appunto tratta dal romanzo del ’98 dello scrittore del Maine (in italiano Mucchio d’Ossa, QUI qualche nota sul film) – Garris su King è sempre il modo migliore di ‘leggere’ King! – nonché su un’altra serie televisiva dal soggetto sfiziosamente twinpeaksiano, intitolata Happy Town.

Il 2010 sarà anche l’anno che vedrà l’uscita del progetto 3D Amphibious di Brian Yuzna, ma i suoi fan saranno felici di sapere che Brian e Stuart Gordon hanno in mente di sfornare un nuovo capitolo dell’amatissima saga di Re-Animator.

L’ultima sera, Julian Richards ci ha offerto di sviluppare e dirigere un film intitolato The Maddening, scritto da James Handel (già sceneggiatore di The Last Horror Movie): una fantastica opportunità di lavorare con una squadra di amici, su un film pieno di esplosioni, gente infetta, personaggi fortissimi… Yeah, cosa ci potrebbe essere di meglio?! Quindi stiamo già lavorando a questa storia di una rock band americana in tour in Serbia, intrappolata a miglia di distanza da qualsiasi area civilizzata e circondata da una massa di infetti. Una follia che solo un ex soldato delle Nazioni Unite può aiutarli ad affrontare. Preparatevi, perché the maddening ha avuto inizio!


Bene, siamo alla fine della tre giorni; per ora non mi resta che ringraziare Dario, Orietta, Daniela, Inge, Alessandra, Lorenzo e... tutti quelli che hanno contribuito a dar vita ad un festival al quale non posso che augurare di… ospitare un altro nostro film il prossimo anno!


Milan Todorovic
(trad. & adatt. dall’inglese by Mario G, courtesy Milan T)

English version HERE

Last modified on Tuesday, 20 April 2010 16:50
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